Ultimo aggiornamento: 24/07/2020

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Che ci piaccia o no, la nostra vita dipende sempre più dall’uso della corrente elettrica, e non bisogna sorprendersi se i gruppi di continuità (noti anche come UPS, dall’inglese Uninterruptible Power Supply) stiano diventando una realtà di tutti giorni. Ormai non si trovano più solo in uffici o industrie, ma anche in molte abitazioni, dato che i prezzi continuano a scendere di anno in anno.

Viviamo in un’era dove siamo letteralmente circondati da apparecchiature elettroniche tanto che spesso non ci facciamo neanche caso, almeno finché non viene a mancare la corrente e ci d’un tratto ci sembra di tornare al Medioevo. E per evitare perdite di dati o danni ai componenti, sempre più persone si premuniscono di gruppi di continuità collegati a PC ed altre apparecchiature. Come si suol dire: prevenire è meglio che curare.

Le cose più importanti in breve

  • Gli UPS continuano ad erogare corrente elettrica per un breve periodo in caso di interruzioni, e generalmente integrano sistemi di protezione contro gli sbalzi di tensione.
  • Acquistare un gruppo di continuità è una spesa che si ripaga da sé, proteggendo le apparecchiature più costose e dando il tempo all’utente di salvare il lavoro in corso in caso di un blackout.
  • Quando si sceglie un gruppo è importante sapere in anticipo a cosa verrà collegato, così da prenderlo di una potenza adeguata.

I migliori gruppi di continuità (UPS) sul mercato: La nostra selezione

Di seguito troverai una lista sufficientemente eterogenea di gruppi di continuità, o UPS, con articoli adatti a budget e situazioni diversi, ma tutti caratterizzati da un buon rapporto qualità-prezzo e da un alto tasso di soddisfazione degli acquirenti.

Il gruppo di continuità preferito dagli acquirenti

La gamma di UPS line-interactive prodotta da Tecnoware sembra essere la favorita degli acquirenti, merito anche di un costo estremamente basso per gli articoli di bassa potenza. Nel caso dell’UPS da 750 VA, il più economico nonché uno dei più venduti in assoluto, sono previste due uscite Schuko ed è adatto ad alimentare PC e monitor (ad esclusione dei PC da gioco di fascia medio-alta, che necessitano di modelli con potenza maggiore). Gli utenti hanno riscontrato un ottimo rapporto fra qualità e prezzo, che determina il successo delle varie proposte Tecnoware in fatto di gruppi di continuità.

La miglior soluzione ad uso domestico

L’EPYC Tetrys è un gruppo di continuità perfetto per l’uso all’interno delle mura domestiche o di un piccolo ufficio, la cui forma non è molto diversa dalle comuni ciabatte multipresa. Si tratta di un UPC line-interactive, quindi con sistema AVR che protegge dagli sbalzi di tensione. Dispone di tre porte Schuko per alimentare PC, monitor, sistemi di videosorveglianza ed altre apparecchiature, con l’aggiunta di due pratiche porte USB. È disponibile in due modelli, da 650 VA/ 360 W e da 850 VA/480 W, entrambi particolarmente apprezzati dall’utenza che li reputa prodotti pratici, affidabili e molto silenziosi.

Il gruppo di continuità ideale per uffici e attività commerciali

APC by  Schneider Electric, azienda leader nel settore dei gruppi di continuità, propone una serie di unità pensate per ogni evenienza, particolarmente affidabili e adatte all’impiego in uffici e attività commerciali. Il modello in esame eroga 900 VA (540 W) di corrente e dispone di 5 porte Schuko con tensione regolata, di cui 3 si appoggiano sulle batterie in caso di mancata erogazione della corrente; offre inoltre il filtraggio per un cavo telefonico ed uno LAN. Esistono poi modelli con uscite IEC, di poco più economici, e naturalmente modelli con wattaggi superiori o inferiori. Sul fronte ha un display che visualizza lo stato di operatività, e si può connettere al PC via USB.

La proposta di tipo on-line più conveniente

Il gruppo di continuità nJoy Aten Pro è uno dei meglio recensiti e più affidabili per quanto riguarda le proposte on-line, ovvero a doppia conversione con uscita a onda sinusoidale pura. Si tratta di un modello da 1000 VA con potenza attiva di 900 W (efficienza fino al 90%), ma disponibile anche in versione con il doppio della potenza (a quasi il doppio del prezzo). Sul retro ha 3 porte Schuko, tutte con il massimo della protezione contro sbalzi di tensione e disturbi della corrente, e 2 delle quali con fornitura di corrente tramite batterie in caso di blackout. È un UPC senza dubbio capace ed affidabile, molto ben visto dall’utenza, anche se può diventare un po’ rumoroso.

Guida all’acquisto: Tutto ciò che devi sapere sui gruppi di continuità

Il settore dei gruppi di continuità ad uso domestico non è particolarmente variegato, tuttavia è imperativo saper scegliere il prodotto adeguato alle proprie esigenze onde evitare spese che, alla prova dei fatti, si rivelerebbero del tutto errate. Nei prossimi paragrafi cercheremo dunque di illustrare le principali caratteristiche di un UPS, rispondendo alle domande più comuni.

Tecnico che lavora sul computer

Quando si sceglie un UPS è importante sapere a cosa verrà collegato. (Fonte: Kaewsai: 72744159/ 123rf.com)

Cos’è esattamente un gruppo di continuità?

Un gruppo di continuità non è altro che un sistema di accumulo della corrente a batterie, che entra in funzione automaticamente in caso di interruzione della linea elettrica, come può accadere in caso si attivi il salvavita o per problemi alla rete esterna. Essi garantiscono una copertura elettrica di alcuni secondi, minuti o anche ore, in base alla loro potenza. In più sono in grado di proteggere le apparecchiature ad essi connesse da sbalzi di tensione ed altre anomalie elettriche, fatto che li rende doppiamente utili.

Da quali anomalie elettriche protegge un UPS?

Un UPS è in grado di proteggere i dispositivi ad esso connessi da una serie di anomalie, disturbi e problematiche relati alla rete elettrica. Eccone i principali:

  • Interruzione di corrente.
  • Sovracorrente.
  • Sottotensione.
  • Caduta di tensione.
  • Sovratensione.
  • Sovratensione dinamica.
  • Variazione della frequenza.
  • Distorsione armonica.
  • Rumore del segnale elettrico.

Quali altre caratteristiche possono includere gli UPS?

Esistono gruppi di continuità che offrono diverse funzioni e destinati ad apparecchiature di vario tipo. Oltre ai normali modelli con output da 240 V per collegare PC e monitor, ne esistono altri che offrono output addizionali, attraverso porte USB per caricare ad esempio uno smartphone o porte RJ11 per usufruire di telefoni e fax. Ci sono inoltre UPS pensati per funzionare specificatamente con modem e sistemi di videosorveglianza.

UPS di un certo calibro includono poi un’uscita USB alla quale collegare il PC con un cavo, così da poter conoscere lo stato di funzionamento del gruppo via software. Ci sono infine modelli che visualizzano informazioni di questo tipo su schermi LCD.

Che vantaggi e vantaggi si hanno con l’utilizzo di un UPS?

L’unico svantaggio di un gruppo di continuità è rappresentato dalla spesa iniziale che richiede; seppur esistono modelli economici, in genere i modelli più costosi sono anche quelli più sicuri ed affidabili. Sta di fatto che utilizzare un UPS non comporta alcuno svantaggio, ma solo vantaggi:

  • Protegge le apparecchiature ad esso connesse da sbalzi di tensione ed altri disturbi che possono interessare la rete elettrica.
  • In caso di blackout, continua ad erogare energia elettrica per alcuni minuti o anche più di un’ora, in base al modello e alla quantità di dispositivi ad esso connesso.
  • Scongiura la perdita di dati quando si lavora al PC, dando il tempo di effettuare i salvataggi necessari.
  • Proteggendo le apparecchiature elettriche, nel tempo si dimostrerà un investimento più che valido.

Esistono gruppi di continuità di diverso tipo?

In linea generale, I gruppi di continuità sono suddivisibili in tre grandi tipologie, che ne determinano uso e funzionamento. In ordine di costo e qualità, esistono dunque:

  • UPS off-line: Spesso indicati anche con la dicitura VFD (Voltage and Frequency Dependant) o Standby, si tratta di gruppi di continuità che intervengono solo in caso di assenza di energia elettrica, e che agiscono sulla qualità della corrente in uscita solo in tale circostanza.
  • UPS line-interactive: Noti anche con la sigla VI (Voltage Independent), si tratta di gruppi che regolano la tensione in uscita durante tutto il tempo, ma agiscono sulla frequenza solo in caso di blackout.
  • UPS on-line: Sono i gruppi più costosi e di qualità maggiore, che garantiscono sempre il massimo della protezione alle utenze, e vengono indicati con la sigla VFI (Voltage and Frequency Independant).

Quale tipologia di UPS conviene acquistare?

Le tre tipologie di gruppi di continuità indicate poc’anzi sono sicuramente tutte valide, ma è chiaro che spendendo di più verrà garantita una maggiore sicurezza alle apparecchiature connesse. In ogni caso, di seguito vedremo gli UPS più indicati per gli usi più comuni:

  • UPS off-line: Sono adatti a garantire una certa autonomia in caso di blackout, e vengono comunemente usate in case e uffici per usufruire di modem, elettrodomestici, caricabatterie, e naturalmente per salvaguardare i dati del PC. Tuttavia non garantiscono alcuna protezione supplementare, quindi sono una soluzione economica adatta ad edifici non soggetti a sbalzi di tensione o altri disturbi.
  • UPS line-interactive: Sono i più usati in quanto garantiscono anche una certa protezione contro i più gravi disturbi legati alla corrente elettrica, sovratensioni e sottotensioni.
  • UPS on-line: Sono l’opzione più costosa, adottata da uffici e industrie per salvaguardare al meglio computer, server e altri importanti dispositivi elettronici.
Un gruppo di continuità visto in dettaglio

Proteggono dalle anomalie della rete elettrica. (Fonte: Datskevich: 13081468/ 123rf.com)

I gruppi di continuità richiedono cure particolari?

Una volta collegati, i gruppi di continuità non richiedono una particolare manutenzione, ma è bene seguire alcune norme e prendere qualche accorgimento:

  • Evita di sovraccaricare l’UPS; è consigliabile non superare l’80% del carico massimo.
  • Assicurati di riporre l’UPS in ambienti con temperatura compresa fra gli 0 °C ed i 40 °C, e con umidità inferiore al 90%.
  • Non riporre l’UPS all’esterno a meno che non sia una caratteristica indicata dal costruttore.
  • Segui i consigli del costruttore per prolungare la vita delle batterie di un UPS.

Ogni quanto va cambiato un UPS?

La longevità di un gruppo di continuità dipende principalmente dalla tipologia di batterie usate. Seguendo i consigli del costruttore è possibile assicurare un corretto funzionamento dell’unità per cinque anni o più. Prodotti più potenti e costosi possono durare anche una decina d’anni, tuttavia la durata viene soprattutto influenzata da quante volte intervengono in caso di blackout.

Che differenza c’è tra la potenza espressa in voltampere (VA) e in watt (W) in un UPS?

Sui gruppi di continuità è possibile leggere la potenza espressa in voltampere (VA) o in watt (W), il che genera spesso della confusione. La potenza attiva (W) e la potenza apparente (VA) sono valori che, idealmente, coincidono, ma solo nel caso in cui si tratta di carichi puramente resistivi, come lo sono le stufe o i phon. Tuttavia, nel caso di apparecchiature complesse come i PC, il discorso si complica, ed è qui che ha senso esprimere la potenza in voltampere.

Per ottenere la potenza apparente, occorre moltiplicare intensità e tensione con un terzo valore, espresso con cos-phi (coseno di phi), che rappresenta il cosiddetto fattore di potenza. Esso varia fra 0 e 1 in base al tipo di circuito, e nel caso di PC o stampanti si ha un fattore pari a circa 0,7 (e per questo usato anche dagli UPS ad uso domestico): un dispositivo con un consumo di 80 W assorbirà quindi 115 VA.

foco

Potenza attiva (W) = Intensità (A) x Tensione (V) x cos-phi

Potenza apparente (VA) = Intensità (A) x Tensione (V)

Quale valore conviene considerare per un UPS?

In base a quanto abbiamo discusso in precedenza e con l’uso della matematica, è possibile ottenere qualsiasi valore vogliamo sapere. Generalmente i rivenditori indicano sempre la potenza attiva (W) e molto spesso anche quella apparente (VA), ma per non complicare troppo le cose ci si può affidare alla semplice potenza espressa in W, ricordando comunque di non oltrepassare la soglia dell’80% del carico massimo. Sovradimensionare un UPS rispetto al carico, ovvero comprarne uno con più potenza (W) di quanto serva, è un buon modo per stare più sicuri oltre che per avere una maggiore autonomia in caso di blackout.

Javier MartínezSales application engineer per EATON

“In un’attività commerciale, il gruppo di continuità è un elemento indispensabile per garantire qualità e continuità alla fornitura di energia elettrica”.

Come si può sapere di quanta potenza si ha bisogno?

Ogni apparecchio elettrico consuma corrente, la cui quantità massima viene solitamente indicata su un’apposita etichetta, in genere sugli alimentatori o sul retro del prodotto. Nel caso di dispositivi modulari o programmabili come i PC, l’alimentatore indica la potenza massima che può erogare, ma la potenza massima effettiva dipende dai componenti montati all’interno del PC.

La tabella seguente indica una serie di valori di potenza molto generici, ovvero quanto solitamente consumano i più comuni dispositivi che vanno collegati ad un UPS. Questi valori ti aiuteranno nello scegliere un gruppo di continuità adeguato alle tue esigenze, sommandoli se necessario.

PC domestico/da ufficio PC da gioco NAS Televisore Router Wi-Fi
Potenza (W) 150 W – 300 W 400 W – 800 W 40 W – 100 W 50 W – 150 W 20 W

Criteri di acquisto

Nei precedenti paragrafi abbiamo approfondito gli aspetti chiave di un gruppo di continuità. Quando si acquista un gruppo, è essenziale saperne decifrare le caratteristiche e metterle in relazione alle proprie necessità, così da fare la scelta migliore. Per venirti incontro, noi di CercoTech.it ti proponiamo i principali criteri di acquisto per la scelta del tuo UPS ideale.

Qualità della rete elettrica e apparecchiature da proteggere

Come abbiamo già visto esistono diverse categorie di UPS che ne determinano costo e qualità. Per reti soggette a forti sbalzi di tensioni ed altri disturbi della linea, è consigliabile affidarsi ad un UPS line-interactive (i più comuni) o ad un UPS on-line (i più costosi e sicuri). Gli UPS off-line non offrono alcuna protezione supplementare e sono adatti a reti elettriche solitamente affidabili, quindi utili solo in caso di blackout.

Cavi di un computer

Maggiore sarà la differenza in potenza (W) fra un gruppo di continuità e le apparecchiature ad esso connesso, maggiore sarà la sua autonomia in caso di blackout. (Fonte: Kaewsai: 72776241/ 123rf.com)

Potenza

Nelle apparecchiature elettroniche i consumi vengono espressi in watt (W), mentre sui gruppi di continuità si è soliti osservare la potenza espressa sia in watt che in voltampere.

Negli UPS la potenza viene indicata sia in watt(W) che in voltampere(VA) per distinguere rispettivamente la potenza attiva da quella apparente.

In genere è buona norma acquistare un UPS che offra una potenza (W) tale da lasciare uno scarto di almeno il 20% fra esso ed il carico da alimentare. Tuttavia acquistare un UPS con potenza doppia o anche tripla rispetto alla somma delle apparecchiature da connettere non è necessariamente una cattiva idea, in quanto ciò garantirà una maggiore autonomia in caso di interruzione della fornitura elettrica.

Numero e tipologia di uscite

La quantità di output (o uscite) che offre un gruppo di continuità è una caratteristica fondamentale, visto che più uscite avrà maggiori saranno le apparecchiature che ad esso potranno essere connesso. In base alla tipologia delle uscite presenti (10 A, 16 A, Schuko, USB) si potranno anche collegare spine differenti, senza dover usare adattatori; ciò è fondamentale nel caso si volessero collegare fax e telefoni, che necessitano di porte RJ11, o cavi Ethernet che hanno invece bisogno di porte RJ45.

Batterie

Le batterie determinano la potenza massima di un gruppo di continuità, quindi vien da sé che ad un numero maggiore di batterie corrisponde anche un’autonomia superiore in caso di interruzione della fornitura di corrente. Le batterie spesso possono essere sostituite, il che ha un costo di poco inferiore ad una nuova unità, e perciò è un aspetto da considerare.

Conclusioni

Computer, elettrodomestici e dispositivi elettrici moderni costano una fortuna, e come se non bastasse spesso ci si ritrova al lavoro su progetti importanti che non abbiamo il tempo di salvare in caso di blackout. I gruppi di continuità forniscono una protezione sua sul piano fisico che software, garantendo un output energetico stabile ed una fornitura autonoma in caso di blackout o improvvisi cali di corrente.

Il prezzo di un gruppo di continuità, o UPS, è fortunatamente molto basso se lo si mette in relazione con ciò che andrà a proteggere, il che porta sempre più persone ad acquistarne uno non solo per uffici e attività commerciali, ma anche al solo scopo di proteggere il PC di casa o per fornire autonomia elettrica ai sistemi di videosorveglianza.

Naturalmente scegliere un UPS di potenza adeguata alle proprie necessità è cruciale, ma speriamo che la presente guida ti abbia aiutato a dissipare i tuoi dubbi. Se ci siamo riusciti, faccelo sapere lasciando un commento e condividendo l’articolo sui tuoi social preferiti.

(Fonte dell’immagine in evidenza: Prekmoung: 122825840/ 123rf.com)

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